|
.Mutui >>.tipologia per tasso >>>>.mutui a tasso fisso Il tasso di interesse resta costante per tutta la durata del mutuo: la rate da pagare rimarranno sempre uguali indipendentemente dai futuri tassi di mercato. E' l'ideale se, conoscendo la capacità di spesa mensile, si vuole essere sicuri di NON avere aumenti di rata.
(è in genere consigliabile quando: si vuole conoscere sin dalla stipula gli importi delle rate, che rimangono costanti per tutta la durata del mutuo; si vuole conoscere l'ammontare complessivo del debito; si può contare su un reddito costante; si prevede un'inflazione in crescita).
>>>>.mutui a tasso variabile Il tasso di interesse è legato all'andamento del mercato (Euribor). Il tasso e quindi l'importo delle rate può variare nel corso del tempo. Il mutuo a tasso variabile è globalmente più conveniente ed è la scelta giusta se si preferisce una rata di ammortamento sempre adeguata ai migliori tassi vigenti sul mercato.
(è in genere consigliabile: a chi è più propenso ad accollarsi, oltre all'ammontare complessivo del mutuo, anche il rischio di un possibile aumento dei tasso medio di riferimento; a chi ha un reddito medio-alto; quando si prevede un calo dell'inflazione). >>>>.mutui a tassi bilanciati (misto) E' la formula con il quale si può decidere di rimborsare una parte del capitale con interesse a tasso fisso e una parte con interesse a tasso variabile. In fase di contratto scegli liberamente quali quote devono essere a tasso fisso e quali a tasso variabile. E' l'ideale se si vuole usufruire della convenienza del tasso variabile ma non vuoi rinunciare alla tranquillità del tasso fisso.
(è consigliabile: a chi vuole personalizzare il tasso del mutuo sulla base delle proprie preferenze tra i tassi d'interesse; a chi cerca il miglior equilibrio tra le caratteristiche del fisso e variabile; quando si ha una maggiore conoscenza delle dinamiche dei tassi d'interesse). >>>>.mutui con CAP
Detti anche “Capped Rate” sono a tutti gli effetti dei mutui a tasso variabile, ma con un’importante caratteristica: il tasso di interesse è destinato a rimanere al di sotto di una soglia massima, indipendentemente dall’andamento dei tassi di mercato. Il mutuatario, in definitiva, non sarà tenuto a corrispondere alla banca un tasso d'interesse superiore al tetto massimo stabilito contrattualmente, anche nell'eventualità in cui la somma Euribor + spread dovesse oltrepassare tale valore. Benché il tasso di interesse iniziale sia superiore se confrontato con quello di un comune mutuo a tasso variabile (ma comunque inferiore rispetto ad un mutuo a tasso fisso), si tratta una soluzione che permette al mutuatario di evitare un eccessivo rialzo delle rate da pagare nel caso in cui si verifichino rilevanti cambiamenti a livello di mercato. E' possibile che il cap non rimanga in vigore per tutta la durata del mutuo o che siano previste della modifiche al suo valore con il passare del tempo; di ciò l'aspirante mutuatario dovrà debitamente informarsi, richiedendo all'istituto finanziatore la documentazione alla base delle offerte proposte.
(è consigliabile: a chi desidera mantenere la flessibilità del tasso variabile limitando i rischi; quando si temono particolarmente il prolungarsi di tensioni sul mercato monetario; quando si vuole rinunciare alla garanzia di un tasso fisso pur continuando a beneficiare dei minor costi sul tasso variabile). >>>>.mutui a rata costante e durata variabile Pur essendo regolati a tasso variabile, permettono al mutuatario di corrispondere periodicamente alla banca una rata costante, il cui importo è determinato in fase di stipula del contratto. Se insorgono delle variazioni sul tasso applicato al mutuo, l’ammontare delle rate rimarrà lo stesso, mentre a subire delle modifiche sarà la durata del finanziamento. Tassi decrescenti porteranno quindi ad una diminuzione della durata del mutuo, tassi crescenti determineranno un aumento della stessa. Il vantaggio dei mutui a rata costante e durata variabile è la possibilità di usufruire dei benefici legati ai mutui a tasso variabile, con in più la sicurezza di pagare delle rate dall’importo costante; di contro, il mutuatario non può sapere fin dall’inizio quale sarà l’effettiva durata del mutuo acceso, essendo questo un fattore condizionato dall’andamento dei tassi sul mercato. >>>>.mutui modulari Dopo una fase iniziale generalmente a tasso fisso, prevedono delle scadenze contrattuali intermedie già prestabilite, moduli appunto di 2, 3 o 5anni, per i quali volendo si può scegliere in anticipo di cambiare il tasso di riferimento, se variabile o fisso, a seconda delle previsioni del panorama economico.
(è consigliabile: a chi sottoscrive un mutuo in fasi di particolare incertezza procrastinando una scelta definita sul tasso; a chi è abbastanza esperto da poter adattare il tasso mutuo alle future condizioni di mercato). >>>>.mutui con periodo in cui possono essere corrisposti solo interessi Per un periodo fissato nel contratto le rate sono corrisposte solo della quota interessi e non deve essere rimborsato il capitale. Questa tipologia può essere utile a chi al momento dell'accensione del mutuo ha un reddito basso, ma ha la sicurezza o una forte probabilità di vedere aumentare il proprio reddito negli anni successivi.
|