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.Mutui >>.mutui agevolati
Una particolare categoria è da riservare ai mutui agevolati. Sono finanziamenti per i quali lo Stato o gli Enti Locali contribuiscono al rimborso. I mutui agevolati hanno alla base un rapporto triangolare: la banca, il mutuatario e L'Ente pubblico. Il contributo può essere in conto capitale, quando l'Ente pubblico interviene rimborsando alla banca una parte del mutuo, o in conto interessi, quando una parte dell'onere viene assunto dall'Ente pubblico. Nel primo caso il mutuatario rimborserà meno capitale di quanto ottenuto; nel secondo pagherà meno interessi.
>>>>.con i fondi rotativi:
le banche attingono al fondo per offrire condizioni agevolate
>>>>.in unica soluzione:
con attualizzazione dell'ammontare ad un tasso di interesse stabilito per legge o attraverso una convenzione.
>>>>.in conto capitale: direttamente ai destinatari o tramite banca
>>>>.in conto interessi: abbattimento del tasso d'interesse o per differenza di rata. Le Leggi emanate in materia sono molte: tra tutte può essere ricordata la Legge 457/78 (Piano decennale per l'edilizia), che è stata la base delle successive leggi nazionali e regionali. Mutui agevolati sono concessi da quasi tutte le Regioni, da alcune Provincie e Comuni. L'intervento dell'Ente locale è delineato da Leggi che prevedono l'ammontare complessivo ed individuale dei contributi e dei criteri per poterne godere. Non sempre, però, le Regioni hanno i fondi necessari per poter erogare il contributo, e può accadere che per periodi, più o meno lunghi, non siano concesse agevolazioni. I soggetti agevolati, sono massima parte le giovani coppie, in alcuni casi anziani, portatori di disabilità, persone sole con figli, extracomunitari in regola. In altri casi il principio su cui è basata la concessione delle agevolazioni è il reddito. Una particolare categoria di mutuo agevolato è quella concessa dall'Inpadap, l'Istituto di previdenza dei dipendenti pubblici. Le causali di finanziamento, richiedibili solo dal dipendente statale, titolare del diritto, o dal coniuge sempre dipendente statale, possono essere:
>>>>.acquisto prima casa ad uso abitativo: il mutuo può essere acceso per l'acquisto di un immobile di proprietà di privati o di imprese, anche se costruito con edilizia economica, popolare, convenzionata con enti locali, società o enti pubblici con esercizio del diritto di prelazione. Come documentazione dovrà essere fornita una copia autentica dell'atto di compravendita già registrato e stipulato al max da un anno.
>>>>.riscatto alloggi popolari: può essere richiesto dal titolare del riscatto. L'importo non potrà superare il costo effettivo, comprensivo di eventuali mutui preesistenti.
>>>>.acquisto casa in cooperazione: il richiedente deve essere socio di una cooperativa edilizia. Come documentazione è necessaria la dichiarazione del presidente della cooperativa, di cui risulti la qualità di socio assegnata al dipendente statale o al coniuge, il prezzo dell'alloggio, le somme versate e da versare con le relative scadenze.
>>>>.costruzione, ampliamento, sopraelevazione della casa di abitazione: come documentazione è necessaria la copia autentica della concessione edilizia interessata
>>>>.lavori di particolare rilevanza alle abitazioni: si tratta di un prestito quinquennale per la cui concessione è necessario presentare la dichiarazione del Comune che attesta i lavori in corso della concessione edilizia.
>>>>.acquisto di garage, box, cantine: solo se relative all'abitazione (pertinenze). L'acquisto deve evidenziarsi in atto di compravendita già registrato e stipulato da massimo un anno.
>>>>.normali riparazioni e restauri alle abitazioni di proprietà: le spese devono essere documentate e sostenute da non oltre un anno.
>>>>.normali lavori di riparazioni e restauri nella casa in locazione, uso, comodato.
>>>>.istallazione, impianti riscaldamento nelle abitazioni di proprietà
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